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03/04: A Pasqua lasciami vivere

Le feste pasquali sono un momento di relax e di inno primaverile alla vita e alla vitalità come anche delle vere maratone culinarie, con la scusa delle scampagnate, dei parenti, delle vacanzine slowfood. E sono un inno alla crudeltà verso gli animali. In particolare verso l'agnello.




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08/07: Dedicato a Emanuele Pirella

emanuele pirella

Emanuele Pirella, quando iniziai questo mestiere, era uno dei miei idoli. La sua creatività mi ha sempre ispirato molto non solo in pubblicità ma anche nel giornalismo. Navigando in rete ho ritrovato quest'intervista del 2002 che ripropongo.

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17/06: La comunicazione responsabile

cola cola

Il destino di molte marche dipende sempre di più dal comportamento etico delle aziende.
Recenti ricerche* confermano che più del 60% degli italiani è interessato al tema della responsabilità sociale delle imprese.
Il 50% dei consumatori dichiara di aver fatto acquisti "socialmente responsabili" negli ultimi 12 mesi (erano il 32,8% nel 2004). E mentre il 12,6% degli italiani ne fa un vero e proprio stile di vita, preferendo i prodotti e i servizi di quelle aziende che dimostrano di avere una cultura della responsabilità sociale, esiste un corposo 20% di consumatori che volutamente non acquista, e spesso boicotta attivamente i prodotti di quelle aziende che secondo loro non prestano attenzione a questo aspetto.

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21/03: Invito a cena per Assessore

Riporto una lettera del collega Francesco Donadini in merito ad un concorso indetto dal Comune di Jesolo, e pubblicata su L'Impresa di Comunicazione. Lo dico subito: per l'Amministrazione comunale della mia città lavoro da molti anni, ma non posso non essere d'accordo con Donadini. Chiunque lo sarebbe. Perché quando le cose sono fatte con i piedi bisogna dirlo.

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15/03: E' più grande un bicchiere alto e sottile o uno largo e basso?

Sul numero di marzo 2006 del Journal of Consumer Research Aradhna Krishna (dell'Università del Michigan) ha pubblicato un orginale articolo sulla differenza percettiva dei sensi: mentre la vista privilegia l'altezza del bicchiere (effetto di allungamento) il tatto da più fiducia alla larghezza. Questa differenza di valutazione comporta significative conseguenze per la percezione dei prodotti da parte dei consumatori ed i relativi comportamenti di consumo. Il bicchiere più largo veniva percepito come più capiente non solo quando il soggetto veniva bendato ma anche quando, senza benda, era soltanto distratto. In un cinema, ad esempio, dove la vista è principalmente occupata dallo schermo, una confezione di popcorn verrebbe percepita soprattutto per mezzo del tatto.

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